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MAGNETISMO

Le prime osservazioni delle interazioni dei campi magnetici sulla salute umana risalgono agli antichi Egizi. Solo con le scoperte scientifiche e i progressi  tecnologici dell’ultimo secolo si è potuto però verificare la validità dell’utilizzo dei campi magnetici in Medicina.

L’elettromagnetoterapia è stata infatti riconosciuta a livello ufficiale in campo medico solo negli ultimi decenni.

< Il magnetismo è presente dalle cellule sino al campo elettromagnetico dell’intero corpo >

Biomagnetismo

BENEFICI

  1. MIGLIORAMENTO DEL FUNZIONAMENTO LOCALE DELL’ORGANISMO: comporta numerose conseguenze positive, da un semplice effetto antidolorifico, al rilassamento muscolare, a un più rapido recupero dello squilibrio energetico.
  2. MIGLIORA IL SONNO: la magnetoterapia sta prendendo largamente piede. Considerato un rimedio naturale senza controindicazioni per la salute degli essere umani, è un ottimo alleato per combattere i disturbi del sonno.
  3. RIEQUILIBRA IL DEFICIT DI CAMPO BIOMAGNETICO TERRESTRE: l’applicazione di questo tipo di magneti sembra reintegrare il diminuito contatto con il magnetismo terrestre. L’ambiente artificiale in cui viviamo è pieno di oggetti metallici che assorbono magnetismo (automobili, cemento armato ecc.), di materiali isolanti, di campi elettromagnetici artificiali su tutte le frequenze (dai 50Hertz della corrente alternata delle prese casalinghe, ai MegaHertz della radio, ecc..) che sembrano impedire la corretta interazione tra esseri viventi e Terra. Ricerche di numerosi medici e scienziati parlano ormai di sindrome da mancanza di campo magnetico. Malesseri e patologie, quali la mancanza di energia, l’eccessiva stanchezza, l’apatia, la depressione, l’eccessiva tensione muscolare (collo, spalle, cervicale, etc.), l’insonnia e altri di natura anche grave di cui non si trova causa organica, sembrano spesso diminuire significativamente con la semplice applicazione di simili magneti naturali, avvalorando queste ipotesi.
  4. CREAZIONE DEL NORD MAGNETICO: grazie alle bande magnetiche nord-sud inserite in particolare modo nei nostri copriletti si riesce a polarizzare il letto, posizionando la testa verso il nord a prescindere della posizione effettiva del medesimo.
    Dormire con la testa a nord implica il posizionamento del polo positivo del corpo (ovvero della testa) in opposizione al polo negativo della Terra (il sud inteso come punto cardinale), facilitando lo scarico elettrico del nostro corpo durante il riposo. La scienza fornisce inoltre un’altra spiegazione che avvalora l’importanza di dormire con la testa a nord: la pressione arteriosa si abbassa per la presenza di ferro nel sangue che seguirebbe il naturale flusso magnetico. Così, il sistema circolatorio è a riposo ed il fisico affronta un limitato dispendio di energie.
  5. SVARIATE APPLICAZIONI TERAPEUTICHE: artrite reumatoide, lesioni nervose, osteoporosi, periartrite, stati postraumatici, artropie acute, stati ansiosi, contusioni, osteoartrosi, borsiti, lussazioni, artrosi degenerative, tendinite, lombosciatalgie, cervicalgia, nevralgie, dolori cronici crampi, esiti postchirurgici, esiti di fratture, cattiva circolazione sono i distrubi che si possono ridurre e curare attraverso l’applicazione localizzata di fasce magnetiche specifiche o di terapie elettromagnetiche.

COME FUNZIONA

AIUTARE A ORIENTARE TUTTE LE CELLULE-BUSSOLA

Tutti gli esseri viventi sono percorsi da cariche elettriche che generano campi magnetici, a partire dal livello molecolare, sino al campo elettromagnetico dell’intero corpo.
Di seguito alcuni punti che mettono in relazione corpo e magnetismo:

  1. Il sangue contiene ferro, nell’emoglobina, che è passibile di attrazione e magnetizzazione da parte di campi magnetici
  2. Il sangue contiene molecole cariche elettricamente il cui moto può essere influenzato da campi magnetici
  3. Ogni cellula è una piccola bussola, cioè un magnete con poli Nord e Sud capace di orientarsi in presenza di campi magnetici esterni
  4. Ogni cellula regola l’entrata e l’uscita delle sostanze al suo esterno tramite un campo elettromagnetico che controlla i cosiddetti canali ionici (ad esempio i canali sodio-potassio Na-K)
  5. I campi elettromagnetici portano energia che può rompere determinati legami chimici e generarne di nuovi: ciò può dar luogo alla distruzione di alcune molecole importanti e alla formazione di molecole dannose all’interno del corpo in presenza di onde maligne o viceversa riequillibrarle con l’applicazione delle cariche adeguate.

La magnetoterapia agisce a livello cellulare ri-polarizzando le cellule e riequilibrando la permeabilità della membrana cellulare, semplicemente aumentando l’apporto di ossigeno alla cellula. Proporzionalmente all’aumento della vascolarizzazione aumenta anche l’attività biologica.

Biomagnetismo

TESTATO IN CENTRI DI RICERCA INTERNAZIONALI